domenica 2 dicembre 2018

Fattura elettronica con il servizio dell'Agenzia delle Entrate

Come anticipato nel post di venerdì, la soluzione di fatturazione elettronica che presenta il migliore rapporto qualità / prezzo è il servizio gratuito disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Pregi

  • totalmente gratuito (però le imposte si devono pagare comunque)
  • web-based (si accede con un browser, non occorre installare software)
  • non ci sono problemi di errori del software (se ci fossero l'Agenzia se la deve prendere con se stessa)
  • il controllo della fattura elettronica effettuato prima della spedizione minimizza il rischio di scarto per dati del cliente errati (es. partita IVA cessata)

Difetti

  • compilazione manuale
  • procedura non sempre intuitiva

Giudizio complessivo


Servizio consigliabile per chi deve emettere fino ad un centinaio di fatture all'anno, con un numero di righe per fattura non particolarmente elevato. Sicuramente indicato per professionisti, artigiani, agenti di commercio e commercianti che emettono fattura su richiesta dei clienti.


Come emettere una fattura elettronica


Riportiamo di seguito il tutorial per emettere una fattura elettronica tramite il servizio dell'Agenzia delle Entrate. Ricordiamo che per usufruire del servizio gratuito è necessario disporre delle credenziali di accesso a Fisconline.

Una volta effettuato l'accesso al portale, la sezione di Fatturazione elettronica riporta varie opzioni, fra cui quella di duplicare e modificare l'ultima fattura emessa (funzione "Riprendi ultimo file"), particolarmente comoda per chi emette fatture sempre allo stesso cliente...

L'opzione che andiamo a utilizzare è l'emissione di una normale fattura ad un cliente titolare di partita IVA.



Clicando su Fattura ordinaria si viene indirizzata alla schermata con i dati del cliente:


I cerchi in alto indicano:

  • cerchio blu = sezione accessibile
  • cerchio grigio pieno = sezione attuale
  • cerchio bianco con contorno grigio = sezione non ancora accessibile per dati incompleti nelle altre sezioni
Le caselle con sfondo giallo sono obbligatorie, quelle con sfondo bianco sono facoltative.


Se ci viene un dubbio e vogliamo controllare i nostri dati, possiamo passare alla sezione "I miei dati" dove compare questa schermata


ovviamente già compilata dall'Agenzia con i nostri dati fiscali! Sulla desta compaiono i dati aggiuntivi (non fiscali) che possiamo inserire, ad esempio il nostro numero di telefono e l'indirizzo email, presenti nella sezione "Contatti" oppure gli estremi dell'iscrizione all'Albo professionale per avvocati, medici, commercialisti ecc. Mettendo le spunte sulle caselle, nella sezione di sinistra si aggiungono i vari campi da compilare in funzione delle opzioni scelte.

Torniamo alla sezione Cliente dove possiamo inserire tutti i dati fiscali del cliente:


Fatto questo passiamo alla fattura vera e propria cliccando sul pulsante "Vai a Dati della fattura" (al momento il pulsante riporta l'errore di battitura "Dati della fatture") e inseriamo le righe che compongono la fattura. Nel nostro esempio si tratta di una sola riga:


Essendo una prestazione professionale in regime ordinario, mettiamo la spunta sulla voce "Ritenuta" nel pannello di desta e viene abilitata la relativa sezione. In questa sezione è anche possibile compilare il periodo di riferimento della prestazione, specificando la data di inizio e quella di fine; ad esempio un compenso mensile può semplicemente riportare la descrizione di "Compenso" e le date di inizio e fine del mese cui si riferisce, evitando la dizione Compenso mese di marzo, di aprile ecc.

Salviamo e torniamo ai dati della fattura ove possiamo, con le opzioni presenti nel pannello di destra


inserire i dati della Cassa previdenziale. In questa fase è possibile anche indicare gli estremi di ordine, contratto o incarico, della fattura che si storna quando si emette una nota credito ("Dati fatture collegate") e applicare il bollo virtuale per le fatture esenti IVA. E' inoltre opportuno compilare sempre la sezione "Dati pagamento", ove indicare l'importo da ricevere, al netto delle eventuali ritenute ed il proprio IBAN, E' infine possibile allegare un documento pdf alla fattura con la funzione "Allegato".

Ultimata la compilazione il sistema chiede di verificare il Totale fattura:



proponendo il calcolo. Ricordiamo che il "totale documento" è imponibile + IVA e l'imponibile comprende sempre le rivalse previdenziali (INPS o Casse).

Se va tutto bene, il sistema propone il riepilogo della fattura:


che possiamo confermare, abilitando così gli altri pulsanti per salvare sul computer una copia del file XML, vedere un'anteprima in pdf della fattura ma, soprattutto, per controllare il file, operazione necessaria per il successivo invio.



Se il file è corretto riceviamo il messaggio di conferma




e vengono abilitati i pulsanti di sigillo (una sorta di firma digitale, non obbligatoria) e invio:



Cliccando su "Invio" la fattura viene spedita al SdI:



operazione che richiede alcuni secondi, dopo di che riceviamo l'esito dell'operazione


La nostra fattura è stata accettata e verrà recapitata al cliente entro 5 giorni.

Registrarsi a Fisconline

Per usufruire dei servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate è richiesta la registrazione al servizio Fisconline. E' una registrazione che si fa in due semplici passaggi via internet. E' sufficiente avere a disposizione la dichiarazione dei redditi presentata l'anno precedente a quello in cui si effettua la registrazione (es. modello UNICO 2017 per le registrazioni effettuate nel 2018); la prima parte del PIN arriva subito, la seconda arriva per posta in una decina di giorni.

La registrazione si effettua sul sito https://telematici.agenziaentrate.gov.it/Abilitazione/Fisconline.jsp


Selezionando l'opzione "persone fisiche", accettando la normativa sulla privacy e cliccando sul pulsante "richiedi il codice Pin"

Si viene quindi indirizzati ad una pagina ove vengono richiesti tre dati relativi alla dichiarazione presentata nell'anno solare precedente:


In questa schermata vengono richiesti:
  • codice fiscale
  • tipo di dichiarazione presentata ("Redditi persone fisiche" è il nuovo nome del modello UNICO)
  • la modalità di presentazione (se la dichiarazione è stata trasmessa dallo studio, selezionare "Sostituto / intermediario")
  • reddito complessivo (nel caso di modello UNICO l'importo da inserire è quello riportato nella casella 5 del rigo RN1)


Se i dati sono corretti, si viene indirizzati ad una schermata dove sono riportati i primi 4 caratteri del PIN; i successivi 6 e la password di primo accesso arrivano per posta all'indirizzo di residenza anagrafica nell'arco di una decina di giorni.


venerdì 30 novembre 2018

Primo contatto con il servizio di fatturazione elettronica AdE

Meno di 4 minuti tra l’inizio della compilazione della fattura e l’invio, compreso il tempo per fare gli screenshot per i prossimi post e per ripetere alcune fasi in modo da trovare il modo migliore di fare i vari passaggi. Costo del servizio: zero euro. La prima impressione è decisamente positiva.

giovedì 29 novembre 2018

Registro IVA acquisti

Le Entrate chiariscono che, anche se viene tenuto un unico registro acquisti in cui sono riportate sia fatture elettroniche che tradizionali, non sorge l’obbligo di conservare elettronicamente anche le fatture tradizionali.

lunedì 26 novembre 2018

Medici e farmacisti

Nella seduta della Commissione Finanze del Senato conclusasi alle 22.40 di oggi è stato approvato l’emendamento che esclude dalla fatturazione elettronica medici, farmacisti, strutture sanitarie e altri operatori tenuti al l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato6344805.pdf).

giovedì 22 novembre 2018

Operazioni con IVA zero

Per le operazioni con IVA pari a zero è obbligatoria la compilazione del campo <Natura> con i valori N1, N2, ecc. specificando nel riferimento normativo la norma di legge relativa. Anche se quest’ultimo campo non è considerato bloccante dal SdI, è opportuna la sua compilazione, dato che in dichiarazione IVA vanno suddivise (es. operazioni non imponibili per dichiarazione di intento, esportazioni, servizi connessi agli scambi internazionali, che sono tutte “N3”).

mercoledì 21 novembre 2018

Spese mediche

Per le spese mediche dei figli è opportuno che la fattura elettronica sia intestata al genitore che la paga, in modo da rendere più semplice la detrazione per “spese sanitarie sostenute nell’interesse dei familiari a carico”. 
In questo modo, in caso di controllo, si evita di dover dimostrare / autocertificare quale genitore ha sostenuto la spesa; l’importante è ricordarsi di far riportare dal medico, nel campo <Descrizione> della fattura, nome e cognome del beneficiario della presentazione sanitaria.